bling bling blog

Bling Bling Blog

lunedì, luglio 24, 2006

Quanti sono i Blog in Italia?

Quanti sono i Blog in Italia?
nel mese di febbraio avevo postato questo messaggio:
...Secondo l'ultima Eurisko New Media il 2% degli utenti internet possiede/gestisce un blog personale cio' significa che in italia ci sono circa 350.000 blog...

Sapete quanti sono ora sempre secondo l'ultima vawe della ricerca GFK Eurisko New Media?
il 4% ovvero circa 650.000...potere degli "user generated content"

domenica, luglio 23, 2006

Lynette e le sue favolose chart

Vorrei parlarVi di Lynette e di come Lei all'interno di Isobar abbia trovato un modo per condividere la conoscenza con la convinzione, che e' anche la mia, che solo diffondendo la cultura del digitale si possa accelerare la trasformazione del settore della comunicazione.
Lynette Webb (un cognome una garanzia :-) e' la mia collega di Londra che fa la "strategic analyst" ed e' una fucina di idee e di modi per supportare il nostro network Isobar.
Guardate Voi stessi che galleria di immagini evocative.
Credo non vi sia nulla di meglio di un'immagine, di una foto con un commento sintetico per trasmettere un messaggio impattante e che lasci il segno.

http://www.flickr.com/photos/lynetter/sets/72057594139269787/

venerdì, luglio 21, 2006

L'email marketing e' in declino???

Oggi mi ha telefonato un giornalista dicendomi che stava scrivendo un articolo su "...questo fenomeno del declino dell'email marketing...", dicendomi se avevo dati che potessero supportare questo trend negativo.
Ho strabuzzato gli occhi...perche' con le orecchie non mi riesce :-)
Gli ho chiesto da quale presupposto-fonte partisse la sua considerazione visto che dal mio punto di vista invece il trend presentava dei valori positivi.
Naturalmente l'email marketing ha subito degli "scossoni" a causa di un utilizzo improprio ed in alcuni casi illegale della posta elettronica (vedi spamming, phishing etc), e ancora ne subira', ma da qui a dire che dovremmo recitare il "requiem" dell'email marketing...accidenti, no!
Oggi siamo di fronte, da un lato, ad un consumatore piu' maturo ed attento a selezionare e filtrare i messaggi indesiderati, dall'altro alle aziende che finalmente stanno comprendendo il valore di questo veicolo iniziando ad utilizzarlo sempre piu' strategicamente e ponendo grande attenzione alla qualita' dei contenuti, con l'obiettivo di coinvolgere il consumatore in una relazione duratura e soddisfacente da entrambe le parti.
La curva di adozione dell'email marketing nelle aziende in quanto una delle piu' importanti piattaforme di dialogo con i consumatori si sta via via elevando. Perche'? Semplice perche' se gestita con professionalita' funziona.
L'email marketing non e' un fenomeno di moda bensi' una modalita' molto efficace ed efficiente per le aziende di entrare in relazione con i consumatori. Tutto qui.

Riporto questa newsletter che ho ricevuto ieri e che "casca a fagiuolo":

REMEMBER SIX YEARS AGO OR so when e-mail was "the flavor of the month"?
You remember--all of those comments about customers feeling free to e-mail what they were thinking while they sat in their pajamas? Back then, for the first time in a very long time, customers felt like they could actually have "real conversations" with companies. And, when companies started to e-mail back...well, you would have thought that solving world hunger could not have been far off.
Cool? WAY Cool! Consumers couldn't believe they had found an alternative vehicle to engage in a two-way dialogue with companies whose services and products they valued. This event was the footing for the foundation of face-to-face marketing online.
Yeah, e-mail had one hell of a "coming-out party": cheap, relatively easy, very responsive and safe--everyone's eyes were on her. For a while, she even came with flashy videos and java scripts that made e-mail interesting to open and fun to read. And just when this beautiful channel debutante was in the middle of her big dance, the party was over.
The commoditization of e-mail pricing fueled by vendor wars, bells and whistles galore, and the looming promise of a CRM platform that solved everything, swooped in and crashed the party. When this happened, e-mail entered a dark age filled with, spam, phishing, and deliverability issues. The glamour, glitz, and ease of use were gone.
But guess what? It is time for e-mail's second coming-out party. She's reinvented herself and she's back with a vengeance! Today's e-mail is not the e-mail you used to know. Today's e-mail has emerged as the cornerstone of digital media and digital relationships--and is now the way that over 60 million people communicate with their friends and family on a daily basis. E-mail has become much more than a commoditized messaging platform; it is the glue that bonds the customer to the brand in a digital world. Ninety-five percent of companies who market use e-mail as a key marketing vehicle. If your company is not using e-mail in a strategic manner, or does not recognize that EVERY e-mail you send or respond to is an opportunity to deliver on the promise of your brand, you are clearly missing the party. In the new world of e-mail, there are seven key strategic elements that need to be considered when planning a program or campaign: 1. Your growth and maintenance plans for your prospect e-mail database.
2. Your opt-in methodology and early engagement strategy.
3. Your e-mail "promise" and the way the brand is represented.
4. Your header information and deliverability score and reputation.
5. "Above the fold" placement of imagery that drives action and use of relevant content.
6. The Web site/landing page engagement flow and interaction.
7. The strategy for integrating the precious content in your e-mails with other digital media: blogs, rss feeds and communities.
...
Check out the E-mail Experience Council Web site at http://www.emailexperience.org.

giovedì, luglio 20, 2006

Noblesse Oblige

ovvero "la classe non e' acqua"
...cliccare per leggere
http://www.seotalk.it/

domenica, luglio 09, 2006

Se son rose fioriranno...

Maggio, il mese delle rose, offre ancora una profumatissima perfomance per il mercato dell'online advertising. La crescita del mercato per il quinto mese continua inarrestabile, a breve ce lo confermeranno i dati di NMR, Iab Italia e AssoInternet. Siamo sempre intorno al 50%. Un dato davvero entusiasmante se comparato con i media classici che continuano a mantenere una posizione che oserei definire difensiva.
Sicuramente assisteremo ad un lieve rallentamento nei mesi di luglio e agosto, periodo in cui storicamente il mercato presenta un andamento "vacanziero", ma sono convinta che di nuovo gli ultimi tre mesi dell'anno riequilibreranno la situazione riportando i livelli di incremento ai primi cinque mesi dell'anno. Quindi non spaventiamoci, "the tipping point" e' finalmente arrivato, difficile tornare indietro a questo punto ;-) ...a proposito ne consiglio a tutti la lettura http://www.gladwell.com/tippingpoint/index.html
...un saluto dalla Vostra "connector"...

domenica, luglio 02, 2006

Verso l'advertising on demand

La frammentazione dell'audience attraverso i numerosi media interattivi che sempre piu' diventeranno l'alternativa ai tradizionali mezzi di comunicazione sta generando anche una grande novita' nell'ambito della pubblicita', anzi due.
Obiettivo primario sara' quello di raggiungere il target interpretando a priori le sue esigenze ed offrendogli una pubblicita' totalmente coerente e rilevante. Mi riferisco al concetto di "behavioural targeting" che tiene conto di processi profilazione deduttiva ed induttiva e che potrebbe essere la vera ancora di salvezza per chi crede come me che, nel giro di qualche anno, la somministrazione di fortissime dosi di pubblicita' televisiva non solo non sara' piu' in grado di alzare la curva del ricordo e di tutte le altre metriche che portano all'intenzione di acquisto ma richiedera' budget molto elevati e peraltro indirizzati ad un pubblico, quello televisivo, che tutto sommato non ha tutto questo grande potere di acquisto essendo in buona parte composto da individui over 65 anni.
Inoltre i consumatori stanno cambiando molto in termini di attitudine all'acquisto dei prodotti: prima di comprare si informano perche' non si accontentano piu' di essere convinti attraverso terapie basate su dosi massicce di GRP's; e dove si informano? Naturalmente su Internet. Prova ne e' il fatto che tutte le volte che si misura la correlazione tra una campagna televisiva e cio' che avviene online, principalmente sui motori di ricerca, si rileva una crescita delle ricerche effettuate per approfondire le caratteristiche del prodotto o del servizio visto in TV.
La pubblicita' interattiva che puo' essere misurata puntualmente attraverso un'attivita' di tracking delle azioni che i consumatori fanno a seguito dell'esposizione ad un banner ad esempio o ad un text-link consente anche di avere una serie di "key learning" che conducono all'ottimizzazione degli investimenti in termini di efficacia dei mezzi e dei veicoli pianificati e di efficienza. Chiamo in causa un'altra volta i motori di ricerca che offrendo una politica commerciale legata alla perfomance, per il momento del click, oltre che al concetto di asta della parola chiave stanno iniziando a far vacillare un modello, quello dei media tradizionali, stra-consolidato basato sull'acquisto di "stime di audience". Non e' difficile immaginare quindi, se tanto mi da' tanto, un futuro nel quale il consumatore che vorra' essere raggiunto da messaggi pubblicitari se non totalmente "on demand", sicuramente affini ai suoi needs del momento, ed il cui valore commerciale dipendera' dalla perfomance che essi sono in grado di generare in termini di Return On Investement.

Vi segnalo un interessante documento di Philip Gould pubblicato anche sul blog del Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, che ho scoperto con piacere essere un blogger
www.isba.org.uk/isba/events/AC06-LordGould.pdf

domenica, giugno 11, 2006

La nuova specie umana: gli "always on"

Certo che se penso al tempo, si, piu' che allo spazio, al tempo, alla proiezione di me stessa nel ricordo di un episodio, di un fatto di una circostanza anche solo di qualche mese fa, faccio una gran fatica a collocarlo e collocarmi correttamente e con precisione.
Non sono una sociologa ma credo che la tecnologia che ci consente di essere "always on" ovvero di non disaggregare piu' necessariamente i momenti che compogono la nostra giornata, la nostra vita, il lavoro, il divertimento, la professione, il privato, il giorno e la notte, stia creando una specie di nuova "specie umana". Un'evoluzione della specie, una nuova societa' che sta creando una nuova dimensione del tempo che diventa assolutamente relativo e quasi ininfluente nei nostri processi vitali. Non so se vi capita di fare o dire cose e di pensare successivamente che siano avvenute solo ieri mentre invece risalgono a piu' di una settimana fa...o viceversa di ricordare un fatto avvenuto 7-8 anni fa mentre invece e' accaduto solo 2-3 anni prima.
E' il tempo internet, e' il tempo di chi utilizzando molto i nuovi devices, che consentono di fare una cosa o di mettersi in contatto con una persona...adesso...sia pur in modalita' asincrona...abbattono la cognizione del tempo stesso. Il tempo biologico che, pur avendo una connotazione ancestrale, oggi si trova a non avere piu' precisi punti di riferimento e costringe l'uomo a ricercare nuove regole, nuovi paradigmi per comprendere il proprio sè e per contestualizzarlo nel mondo che lo circonda.

sabato, giugno 10, 2006

Il prossimo appuntamento e'...

a Palma di Maiorca dove si svolgera' dal 14 al 16 giugno uno degli eventi piu' importanti a livello europeo: OME -Online Marketing Europe- del quale IAB Europe e' Main Partner.
Per chi volesse maggiori informazioni segnalo il sito
http://www.ome2006.com

Hasta pronto :-)

venerdì, giugno 09, 2006

...About Revolution...peaceful but digital

The Digital Revolution describes the effects of rapid drop in cost and ongoing improvement of digital devices such as computers replacing or emulating analog devices, enabling former unthinkable innovations like the World Wide Web (WWW). It includes changes in technology and society, and is often specifically used to refer to the controversies that occur as these technologies are widely adopted.

http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_Revolution

La strada e' segnata ...e ieri a Ebaforum abbiamo messo giu' qualche altro cubetto di porfido per lastricarla per bene ...verso il futuro della comunicazione. Credo che sia stata una giornata interessante...alcuni feedback positivi li ho gia' ricevuti...grazie quindi a Wireless che ha organizzato Ebaforum -www.ebaforum.it- e che ci ha coinvolto, come IAB Italia, in questa iniziativa. Vi ainticipo invece che il prossimo grande evento di IAB Italia, IAB Forum 2006, si svolgera' a novembre.
See you soon :-)

domenica, giugno 04, 2006

Ci vediamo l' 8 Giugno?

EVERYTHING BUT ADVERTISING FORUM

8 Giugno 2006
Palazzo Affari ai Giureconsulti – Milano

Sessione Plenaria

CHAIRMAN: Edoardo Fleischner, Consulente ISIMM,
Istituto per lo studio dell’Innovazione nei Media e per la Multimedialita’

9.00 Registrazione
9.30 Saluti e apertura dei lavori Forum Net Economy
Gianluigi Ferri, Direttore, WIRELESS

9.45 La digitalizzazione dei media: scenari, opportunita’, sfide, criticita’ , trend evolutivi Layla Pavone, Presidente IAB Italia e Managing Director Isobar Communications

10.15 Il consumatore e i brand: un rapporto basato su un uso congiunto dei vari media
Federico Galimberti, Direttore Divisione ASI, Ipsos

10.45 Between the line. La convergenza delle attività e delle competenze nella comunicazione d’impresa
Mario Porchera, Marketing Intelligence Director, Slash

11.15 Coffee Break

11.30 TALK SHOW

I new media per nuovi linguaggi
e strategie pubblicitarie

Giuseppe Accardi, Amministratore delegato, Testawebedv - Torino
Pieranna Calvi, Responsabile Marketing e Sviluppo Pubblicità Interattiva, Sipra - Milano
Nicoletta Jacobacci, Head of interactive television, EBU - Ginevra Vittorio Lorenzoni, Direttore generale, Slash - Milano
Layla Pavone, Presidente IAB Italia e Managing Director Isobar Communications - Milano
Daniela Rena, Responsabile Italia, Mobile Marketing Association - Milano
Gianluca Stazio, Responsabile Marketing & Sales, RaiNet - Roma
Mr White, Partner & Strategy Director, Ebolaindustries - Milano


NETWORK CHAIRMAN: Mafe de Baggis, Fondatrice e Direttore creativo, Daimon

14.30
Tavola Rotonda - Network, o del nuovo umanesimo digitaleL’utilizzo di Internet come ambiente di incontro, confronto e condivisione di saperi è nato con la rete stessa: dagli anni ‘70 a oggi l’evoluzione degli strumenti di comunicazione mediata dal computer ha permesso a sempre più persone di affiancare alle esperienze sociali “fisiche” una fitta rete di rapporti online, una conversazione senza inizio e senza fine che spazia su qualunque argomento e permette di lavorare insieme, divertirsi, innamorarsi. Dalle BBS alle community, fino all’esplosione del “grassroots journalism” con i blog, all’integrazione con la telefonia e con il video: vivere online vuol dire vivere a una velocità diversa, con un’intesità maggiore e in un rapporto paritario con gli altri media e con i produttori di beni e servizi.
Chi o cosa influenza le scelte - di acquisto e non solo - di chi vive intensamente la rete? Ed e’ ancora possibile pensare di farlo?

Luca De Biase, Caporedattore, Nova
Giuseppe Granieri, Autore di "blog Generation", Saggista
Sergio Maistrello, Giornalista, Autore del libro “Come si fa un blog”
Marco Mazzei, Responsabile Ricerca e Sviluppo, Mondadori Digital Publishing
Paolo Valdemarin, co-fondatore di Evectors Software, Blogger

Per iscriversi
http://www.ebaforum.it/

sabato, giugno 03, 2006

Networked Media a Portofino

Sono appena rientrata da Portofino, dove si e' svolta la Conference organizzata dalla Ericsson
http://www.ericsson.com/it/ericsson/press/comunicatistampa/2006/cs_20060530.shtml
a cui sono stata invitata a tenere una relazione sulla pubblicita' e i "Networked Media".
Tutto molto interessante devo dire. Il Convegno ha un posizionamento molto alto e credo abbia tutte le carte in regola per diventare l' Appuntamento annuale dove discutere su tecnologie mobile e media. Ci sarebbe qualcosina da migliorare...forse...non so, qualcuno durante il Convegno mi ha detto che dal suo punto di vista un conduttore piu' "aperto", come ad esempio Fabio Fazio potrebbe essere un buon candidato per l'edizione 2007. Ma tutto sommato il mio giudizio e' molto buono. Vorrei ringraziare anche l'Amministratore Delegato di Ericsson, Cesare Avenia, che ha commentato molto positivamente il mio intervento nel suo discorso di chiusura del Convegno e salutare anche Aurelio Severino.
Mi e' successa anche una cosa carina: ho conosciuto fisicamente Paolo Valdemarin che un paio di mesi fa mi aveva bloggata e che dunque conoscevo solo "digitalmente" e col quale ho "fatto fronte" alle domande di Bruno Vespa che voleva a tutti i costi avere una classifica dei blog piu' visitati in Italia, quando noi si tentava di far capire che le classifiche non hanno piu' molto senso visto che stiamo passando dal concetto di mass media a quello di masse di nicchie...
Ecco il link al blog di Paolo dove tra l'altro c'e' una mia foto con il Presidente di Napster.
http://paolo.evectors.it/italian/

venerdì, maggio 26, 2006

IAB Seminar dedicato alla Creativita' Interattiva

I'm back...after some days where I was out of...

Volevo segnalarvi che il 31 maggio p.v. abbiamo organizzato il seminario IAB Italia dedicato alla creativita' online.
su www.iab.it tutti i dettagli

Inoltre vi segnalo questo blog, del mio collega Dan Calladine di Isobar International, con tanti esempi di creativita' digital...really very amazing...

http://digital-examples.blogspot.com/

Looking forward to see you soon

Best
Layla

mercoledì, maggio 03, 2006

FLUID LIVES

Yahoo! e Isobar presentano i risultati di “Fluid Lives”, il più grande progetto di ricerca mondiale sull’impatto dei progressi della tecnologia wireless sui consumatori.

L’iniziativa di ricerca ha previsto uno studio etnografico su nuclei familiari di cinque città del mondo: Parigi, Londra, Shanghai, Colonia e Chicago, e una ricerca quantitativa basata su panel online fra gli utenti di internet a banda larga. Nella ricerca di tipo etnografico a ciascun componente dei nuclei familiari sono stati dati due computer portatili, con accesso a internet Wi-Fi , un telefono 3G, PDA, Blackberry e console PSA. I ricercatori hanno osservato i comportamenti quotidiani e le abitudini di utilizzo delle nuove tecnologie prima e dopo l’introduzione dei nuovi devices. Lo studio è stato condotto fra l’ottobre del 2005 e il febbraio del 2006.

Alcuni dei risultati emersi dallo studio comportano implicazioni significative per le brand e gli uomini di marketing:

· Quando passano alla tecnologia wireless, i consumatori si sentono investiti da nuove opportunità. Questa tecnologia permette loro di “immergersi” in internet a loro piacimento e di “integrarsi” con altri mezzi di comunicazione.
In un terzo delle case con banda larga inserite nello studio si faceva già uso di dispositivi WiFi come computer portatili e telefoni cellulari. Quando le famiglie passano alla tecnologia WiFi e ai portatili, hanno la possibilità di “immergersi” totalmente in internet o fare delle veloci consultazioni a proprio piacimento. Questa nuova libertà online consente un maggiore multi-tasking e ha dato vita a una sorta di “integrazione”, in base alla quale internet viene usato per potenziare altri mezzi di comunicazione. Ciò vale in modo particolare per la televisione: il 51% degli utenti della banda larga che possiedono computer portatili WiFi affermano infatti di passare molto tempo online mentre guardano la televisione.

· Gli utenti di tecnologie WiFi sviluppano un forte attaccamento emotivo nei confronti dei propri dispositivi.
Gli utenti di computer portatili WiFi che hanno preso parte allo studio davano un nome al proprio pc, parlavano dei propri telefoni cellulari in modo possessivo e risultano aver sviluppato forti rapporti emotivi nei confronti dei dispositivi wireless, diversi da quelli instaurati con altri mezzi di informazione come la TV. Il 61% di coloro per i quali il computer portatile WiFi rappresenta il principale strumento di accesso a internet concorda nel dire che il proprio “computer domestico è un alleato e un grande amico”.
“Il portatile rappresenta un oggetto carico di emotività perché dà libertà”, ha affermato uno degli intervistati di sesso maschile di Colonia, Germania.

· La tecnologia wireless agisce da catalizzatore per lo shopping online.
Il 47% di coloro che fanno principalmente uso di portatili WiFi afferma di comprare più spesso su internet per il fatto di possedere un portatile e un accesso wireless a casa.
La possibilità di accedere a internet da qualunque stanza della casa crea maggiori opportunità per gli acquisti d’impulso e consente di navigare su internet in un ambiente più rilassato. Ciò apre nuove possibilità per gli operatori di marketing di coinvolgere le persone online, rendendo l’integrazione fra i mezzi di comunicazione online e offline di importanza ancora più cruciale.

· L’uso dei telefoni cellulari di tipo avanzato stenta ancora a diffondersi in modo esteso, ma il Mobile Instant Messenger si sta rivelando un’opzione popolare in tutto il mondo.
Alcuni dei partecipanti allo studio etnografico erano delusi e frustrati a causa di problemi legati alla scarsa chiarezza di interfacce e impostazioni telefoniche. Ciononostante, i servizi che forniscono un’integrazione senza soluzione di continuità fra internet e i dispositivi telefonici (come la musica e Mobile Instant Messenger) si sono rivelati popolari fra tutti coloro che li hanno provati. Il 45% degli utenti della banda larga giocano a videogame sul telefonino; il 32% fa uso dell’IM (Instant Messaging).

· Gli operatori di marketing online devono sviluppare campagne pubblicitarie pertinenti e creative per soddisfare le aspettative dei consumatori.
I consumatori di banda larga vogliono e si aspettano che la pubblicità online divenga più creativa e più pertinente al contesto in cui appare. Metà degli utenti della banda larga ha indicato, fra i due metodi principali per migliorare la pubblicità su internet, quello di “renderla più piacevole e divertente”. Tuttavia, innalzare il livello di creatività non significa rendere gli annunci pubblicitari più simili a quelli televisivi. Solo il 14% degli utenti della banda larga ha suggerito che gli operatori di marketing debbano “rendere gli annunci pubblicitari più simili alla pubblicità televisiva o a brevi video”.


Nigel Morris, CEO Isobar: "Fluid Lives ci dà un quadro realmente approfondito di come la convergenza fra la telefonia mobile e la banda larga stia trasformando il modo di vivere delle persone e il loro utilizzo dei mezzi di comunicazione. Ciò conferma che in tutto il mondo le convenzioni d’uso e di consumo dei mezzi di comunicazione che sono andate perdendo terreno saranno messe da parte.”

Walter Hartsarich, Presidente e CEO Aegis Media Italia: “Questo progetto ci ha fornito uno spaccato molto interessante di quanto i consumatori siano attivi, di come integrino la loro vita reale con quella mediatica, del livello di controllo che stanno assumendo e delle loro modalità di espressione. La comprensione di questi processi è vitale per i marchi che vogliono tenersi al passo con i propri consumatori. Nell’arco dei prossimi anni e’ molto probabile che ci saranno grandi vincitori e grandi vinti; vincerà chi si dimostrerà più aperto al cambiamento e disporrà delle maggiori conoscenze."

Layla Pavone, Managing Director ISOBAR Italia: “Lo studio ha evidenziato le modalità con cui internet influisce sui rapporti sociali. Se da un lato la gente passa più tempo “davanti a uno schermo” con i dispositivi wireless, la tecnologia può in realtà migliorare l’attività e i rapporti sociali. Circa il 74% degli intervistati concorda nel dire che internet li fa sentire più vicini ad amici e familiari. Un intervistato su quattro in tutto il mondo dichiara di essere più attivo a livello politico o nella propria comunità grazie a internet; oltre la metà si dedica di più ai propri interessi personali e ad attività svolte in seno a organizzazioni. La ricerca ha mostrato inoltre un affievolimento della distinzione fra l’uso di internet a casa e sul lavoro. Gli intervistati hanno dichiarato che il 20% del tempo trascorso su internet a casa è per scopi lavorativi, mentre il 26% del tempo trascorso su internet al lavoro è per scopi personali.
Lo studio ha inoltre evidenziato come internet stia diventando un elemento del quale non si può fare a meno nella vita di tutti i giorni, alla stregua di servizi come l’acqua corrente o l’elettricità. Circa il 63% degli intervistati crede che si sentirebbe perso senza la propria connessione domestica a internet, anche per una sola giornata. Se si trovasse su un’isola deserta e fosse costretto a scegliere, il 64% degli utenti della banda larga sceglierebbe un computer con accesso a internet invece del televisore, della radio o della stampante. Gli investitori pubblicitari dovranno inevitabilmente “fare i conti” con questa svolta epocale nel rapporto tra i consumatori e i media”.

Mark Chippendale, Vice President Sales Yahoo! Europe: “I risultati dimostrano quanto internet sia divenuto un elemento imprescindibile, senza il quale la gente avrebbe enormi difficoltà a mandare avanti la propria vita quotidiana. Gli utenti d’oggi hanno gusti sofisticati e sono sempre più attratti da campagne in grado di rispondere alle loro esigenze in un determinato momento”.

Massimo Martini, General Manager Yahoo! Italia: “Questo studio sottolinea in maniera inequivocabile che, per avere successo su Internet che è rapidamente diventato un mezzo pubblicitario di valore inestimabile, è essenziale che i pubblicitari siano pronti ad abbattere le barriere e offrire campagne pubblicitarie creative, coinvolgenti, pertinenti e integrate nel quadro più ampio delle loro attività”.

Per saperne di più sulla ricerca, visitate il sito www.fluid-lives.com/press, dove potrete accedere a una versione scaricabile del libro bianco Fluid Lives.
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Nota sulla ricerca:
Lo studio Fluid Lives è nato da una collaborazione fra Isobar e Yahoo!. La ricerca di tipo etnografico è stata condotta da Fire Fish sia su nuclei familiari sia su coppie di professionisti senza figli in cinque paesi; essa è stata integrata da uno studio quantitativo online condotto da IPSOS su 1.680 utenti di banda larga in Regno Unito, Francia, Germania, Stati Uniti e Cina.

domenica, aprile 30, 2006

SES and the City

Parafrasando la famosa serie prodotta dalla HBO e mettendomi nei panni di Carrie...scusate, ma la metafora era troppo divertente per non farla ;-)...sono oggi a scrivere una piccola recensione sul SES che si e' svolto a Milano qualche giorno fa.
Intanto vorrei fare i complimenti a Mauro Lupi (il mio Vice Presidente IAB Italia) che ne ha curato i contenuti...posso dire? Non e' facile riempire due giornate parlando solo e solamente di SES...ops! di Strategie sui Motori di Ricerca senza rischiare di dire delle grandi ovvieta' o comunque cose che buona parte dei nostri "marketer" oramai conoscono. Ad onor del vero ne ho seguito solo un paio di seminari, ma credo che per un target generico come quello costitutito da aziende, una due giorni cosi' organizzata (guardando anche l'agenda) possa essere stata interessante.
Il SES si e' rilevato dal mio punto di vista un buon evento, oltre le previsioni ed aspettative almeno visto il numero di ospiti paganti che hanno partecipato ai seminari.
Una critica che pero' non posso esimermi dal fare a Jupiter ovvero all'organizzazione: l'area espositiva era troppo angusta...veramente troppo...soprattutto per il fatto che quasi tutte le aziende sponsor erano fra loro competitor e quindi anche la gestione delle relazioni con i clienti ed i prospect non credo sia stata facile. Troppo attaccati l'uno all'altro, poco spazio per il passaggio...

domenica, aprile 09, 2006

La vera verita'...ma quale bufera?

Vi riporto la versione integrale dell'articolo uscito su Pubblicita' Italia venerdi' scorso, nel quale si alimenta una polemica che fino a l'altro ieri non esisteva. Il Comunicato Stampa aveva l'obiettivo di ribadire il commitment da parte di Assomunicazione nei confronti di Audiweb e l'importanza di avere una fonte unica ed ufficiale di rilevazione per due motivi fondamentali: l'omogeneita' ed il rigore dei dati, la possibilita' di fornire al mercato degli investitori pubblicitari -asap- un tool per la pianificazione, l'ottimizzazione degli investimenti nelle ricerche e nei dati necessari per poter far crescere questo media e di conseguenza il business. Il comunicato voleva anche dare un segnale chiaro e positivo a tutti gli editori -soprattutto i medi e piccoli- che ancora non sono parte di Fedoweb, incentivandoli ad entrare a far parte di Audiweb investendo anche loro nella ricerca per poter accedere piu' facilmente ai budget di comunicazione, essendo cosi' rilevabili dall'unica fonte ufficiale in Italia riconosciuta da tutti gli attori di questo mercato. Certo la ricerca e' costosa, come tutte le ricerche importanti -ma non piu' di altre ricerche Audi, anzi forse e' la meno cara- ed e' comprensibile la titubanza di alcuni editori nel momento in cui questa non fosse l'unica fonte di riferimento per chi deve fare investimenti pubblicitari online. E' infatti per questo che Assocomunicazione ha deciso di fare sentire, a tutto il mondo dell'offerta pubblicitaria su Internet, il proprio coinvolgimento: per cercare di fare convergere in una direzione comune tutti gli attori dell'offerta pubblicitaria e per avvertirli del fatto che Audiweb e' una fonte strategica e indispensabile per poter sperare di accedere ai budget pubblicitari.
Nessuna polemica, anzi la volonta' e l'impegno ad "esserci" al cento per cento. Tutti insieme.
Ho fatto giornalismo per cinque anni e so quanto sia importante poter fare uno "scoop" ma credo sempre che l'etica e la capacita' di interpretare in maniera neutrale gli accadimenti per dare una corretta informazione siano alla base di questo mestiere soprattutto quando c'e' di mezzo la dignita' dell'uomo o come in questo caso il business di una "nascente industry" che non ha proprio bisogno di detrattori bensi' di sostenitori.

E allora cari giornalisti per cortesia non sparate sulla Croce Rossa...

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Audiweb, polemica fra centri media ed editori
Ennesima bufera sulla società che rileva l’audience di internet. A meno di due mesi dalla scadenza del contratto di fornitura dei dati con Nielsen//NetRatings, cui dovrebbe subentrare dall’1 giugno Tns Infratest, AssoComunicazione esprime preoccupazione per “non sapere ancora quale prodotto verrà fornito al mercato”. Lo scrive Ernesto Pala (nella foto), presidente della consulta media, che invita gli editori "a mettere da parte i dubbi e di far partire immediatamente la nuova indagine".
[07/04/2006 - 09.30] Pala sottolinea la necessità di avere “metodologie ed elaborazioni concordate e condivise” come già avviene con tutte le altre ‘Audi’. Secondo quanto risulta a Pubblicità Italia, il rischio di restare senza ricerca nascerebbe, all'interno di Audiweb, dalla resistenza di grossi editori web (Google, Msn) a sottoscrivere il contratto con Tns Infratest. Fidelio Perchinelli, direttore generale di AssoComunicazione e presidente Audiweb, rafforza le dichiarazioni ufficiali di Pala: “Dicono che la ricerca di tns Infratest è troppo costosa, ma non è vero. Anche per i grossi editori web il costo non supererebbe i 40-50.000 euro annui a testa, e per i piccoli i 3-4.000 euro. Se non si è disposti a pagare la ricerca, si rischia di essere privati di uno strumento fondamentale, che tutti i mezzi hanno da anni, dalla tv alla radio alla stampa. Dentro Audiweb spetta ai grossi editori fare massa critica per far sì che la maggioranza sia favorevole a sottoscrivere il contratto”. La società che rileva le audience internet è infatti composta al 25% da Assap Servizi (AssoComunicazione), al 25% da Upa e al 50% da Fedoweb e AssoInteractive, le associazioni che raggruppano editori web e concessionarie online. Ed è in seno a fedoweb che sarebbero appunto le resistenze. “Le indagini ‘Audi’ – si legge nel comunicato di AssoComunicazione firmato da Ernesto Pala – utilizzano metodologie ed elaborazioni concordate e condivise ed inoltre esse costituiscono una reale ottimizzazione delle risorse che permettono l’accesso al maggior numero possibile di operatori. I centri media hanno usato e continueranno ad usare le indagini ‘Aud’ ed Audiweb perchè, pur ricercando un continuo miglioramento delle ricerche, esse sono state studiate per rispondere al meglio alle esigenze degli operatori, utilizzano modalità omogenee alle altre indagini, hanno la garanzia ed il rigore dei controlli in ogni fase della rilevazione e produzione e vengono aggiornate al modificarsi delle situazioni di base. L’auspicio è che Audiweb, le concessionarie, gli editori e tutti gli operatori che ne fanno parte sappiano rispondere prontamente e positivamente alle richieste del mercato perchè le Centrali Media e AssoComunicazione continuino a servirsi prioritariamente di informazioni che soddisfino al meglio i loro criteri di rigore e qualità che fino ad ora hanno ritrovato nelle indagini ‘Audi’”. All’inizio dell’estate 2005, Audiweb decise di fare una gara fra istituti di ricerca per assegnare l’incarico di realizzare la rilevazione, fino a quel momento affidata a Nielsen//Netratings, il cui contratto triennale sarebbe scaduto il 31 maggio 2006. A settembre, l’esito della gara: l’incarico fu affidato a Tns Infratest per tre anni dal giugno 2006. Questa volta la ricerca sarà di proprietà Audiweb.

Nuovo Consiglio Direttivo IAB Italia

Venerdi' 7 aprile si e' svolta l'Assemblea Generale di IAB Italia nell'ambito della quale si e' tenuta l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo IAB per il biennio 2006-2007.
Vorrei ringraziare pubblicamente il Consiglio Direttivo uscente per il grande supporto che ha dato all'Associazione e nel contempo vorrei dare il benvenuto ai nuovi Consiglieri augurando loro buon lavoro. Questo biennio costituira' il punto di svolta e consacrera' il successo del media piu' "bello" del mondo: Internet

I nomi dei membri del nuovo Consiglio Direttivo di IAB Italia eletti dall'Assemblea sono (in ordine di preferenze):

Layla Pavone, Isobar
Francesco Barbarani, Overture
Massimo Colombo, Manzoni
Mauro Lupi, Ad Maiora
Luca Paglicci, IlSole24Ore
Marco Caradonna, Fullsix
Roberto Barberis, Dada
Giancarlo Vergori, Virgilio
Simona Zanette, Zenith Optimedia
Piero Muscarà, Nexta Media
Cristina Pianura, Studenti Media Group

martedì, marzo 21, 2006

Leggete, leggete!

Tra i giovani il Web raggiunge i giornali
Stesso numero di ore di lettura alla settimana per gli articoli su carta e per quelli online.

Questa notizia e' apparsa oggi su Corriere.it...e non su Corriere carta...io penso che sarebbe importante invece dare maggiore enfasi a queste notizie informando soprattutto coloro i quali restano ancora all'oscuro dei nuovi media-habits dei consumatori e dell'utilizzo di Internet come medium primario, soprattutto da parte del target 14-24 anni che, tra l'altro non sono cosi' "grigi" come spesso demagogicamente li si vuole dipingere.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/20/giovaniweb.shtml

lunedì, marzo 20, 2006

Nielsen Media Research: + 51,3% gli investimenti online

Nielsen Media Research: a gennaio +2,1% per gli investimenti su tutti i media in rilevazione

Raddoppia la spesa su Internet che raggiunge i 9,9 milioni (+51,3%).

Nel mese di gennaio 2006, considerando anche il mezzo Internet, gli investimenti pubblicitari hanno raggiunto i 601,4 milioni con una crescita del 2,1% sul gennaio 2005. L'andamento è negativo per 8 settori merceologici, mentre è positivo o stabile per tutti gli altri 17.
Si segnala in particolare il +12,3% degli Alimentari, il +17,2% della Finanza/Assicurazioni e il +30,9% della Cura Persona.
La Televisione, che era cresciuta del +2,7% su base annua, conferma a gennaio 2006 il trend con un +2,2%. Analizzando, sempre a livello mensile, i cinque settori più importanti si evidenza: una crescita degli Alimentari che, dopo un lungo periodo di crisi, aumentano lo spending del +14,0%, una sostanziale stabilità dell'Auto e una crescita per le Telecomunicazioni (+1,9%) e i Farmaceutici/Sanitari (+4,5%). Per contro è forte in questo inizio d'anno la frenata per il Media/Editoria (-21,9%).
La Stampa, che si era attestata sul +3,5% nel 2005, segna il +1,2% nel confronto mensile a gennaio. La raccolta dei Quotidiani è a -3,7%, con la Commerciale Nazionale a -6,3%, la Locale +2,3% e la Rubricata e Di Servizio a -4,3%. I Periodici crescono invece del +12,6%. Il settore più importante, l'Abbigliamento, aumenta la spesa del +11,8%. Positivi anche gli andamenti della Cura Persona (+27,7%) e dell'Abitazione (+27,1%), mentre è in rallentamento il settore Auto (-9,7%).
La Radio nel mese cresce del +15,5% grazie anche ad una forte pressione delle Tlc (+61,0%), della Finanza/Assicurazioni (+26,6%) e del Media/Editoria (+19,1%). •
Negativo gennaio per le Affissioni che perdono il -7,3%.
Cresce in maniera decisiva la spesa su Internet che raggiunge i 9,9 milioni contro i 6,5 milioni del gennaio dell'anno scorso (+51,3%).
Il valore del Cinema, rende poi noto Nielsen, a gennaio 2006 è incompleto per cui non è possibile fare confronti in termini di crescita. Sarà aggiornato con il prossimo mese di febbraio.

DTT o IPTV?

Leggo stamattina su Corriere Economia un articolo, molto interessante ed in una buona parte condivisibile, dal titolo "Tivu' interattiva, solo una visione"...la forza degli operatori dominanti sta imponendo il digitale terrestre ma dovra' fare i conti con la forza di Internet che dal basso sta proponendo la IPTV...

domenica, marzo 19, 2006

Questa settimana sara' piu' adrenalinica del solito!

Prendetelo come un teaser.
Questa settimana verranno divulgati da NMR i dati relativi agli investimenti pubblicitari sui vari mezzi del mese Gennaio 2006 ed il confronto con il 2005...nel frattempo FCP (Federazione Concessionarie Pubblicita') ha gia' dato un'anticipazione rilevando una crescita del fatturato dei quotidiani e periodici (parlo di stampa naturalmente) pari allo 1,2%...