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domenica, aprile 01, 2007

il cattivo gusto e' sinonimo di mancanza di creativita'

vedo da qualche settimana lo spot della Vigorsol Airfresh...sapete, quello dello scoiattolino che fa un peto megagalattico e glaciale salvando il paesino nel bosco in fiamme...
mi domando come sia possibile che si debba fare ricorso alla volgarita' per un prodotto che e' abbastanza duttile, ovvero elastico, da trattare creativamente parlando...mi domando se la coppia creativa abbia pensato che il loro spot sarebbe stato pianificato anche in orari prime-time, e cioe' nell'orario della cena ...mi domando quanto contribuisca alle vendite uno spot che non fa neanche poi sorridere, ne' diverte...perche' nella sua volgarita' e' anchesi' scontato...
...siamo veramente a secco, anzi ghiaccio secco, in termini di creativita'...trovo lo spot davvero di cattivo gusto...che lo sia anche questo nuovo chewin gum?

48 commenti:

markingegno ha detto...

Mi permetto di quotarti in pieno.
:-)

layla pavone ha detto...

donato, cambio per un attimo argomento...io ieri purtroppo non sono riuscita ad andare alla Bicocca...so che neanche tu c'eri fisicamente...ma hai dei feedback? com'e' andata?

Storico ha detto...

Layla,

Non sono d'accordo con te. Quello spot rappresenta una palese parodia delle campagne pubblicitarie che hanno vinto premi su premi a Cannes. Hai presente il mondo idilliaco rappresentato nel commercial di Honda 'Grrrrrrrr....' che due anni fa vinse a Cannes o dello spot in onda di Coca Cola 'La fabbrica della felicità'. Sulla volgarità posso anche concordare, ma come operazione di comunicazione non c'è dubbio che lo scoiattolo 'scoppiettante' ha avuto un successo enorme. Non so se farà vendere più gomme da masticare, ma di sicuro tutti ne parlano: commenti su blog, la Littizzetto alla tv e persino i giornali. Una visibilità moltiplicata. Il peto sarà inopportuno, ma efficacie. Penso che fosse proprio questo l'effetto che volevano ottenere i creativi di Bbh...

Marco Bonomo ha detto...

Per quello che ne so, si sono rifatti ai Movie della Pixar, da "La gang del bosco" a "Shrek" e seguenti in cui cose simili se ne vedono spesso, fa sorridere e vuole catturare l'attenzione dei più giovani e non soltanto.

Roberto Dadda ha detto...

Beh meno male, credevo di essere io a non capire: lo trovo terrificante!

bob

layla pavone ha detto...

Storico, vedi il problema e' proprio quello che se e' vero quello che dici quello spot e' banalmente autoreferenziale. L'avranno capito in 5 o 6 persone, la copia creativa, tu ed i signori di Honda e Coca Cola...Se l'efficacia di uno spot e' data dal fatto che se ne parli "tout court" allora andiamo avanti cosi', anche con la pagina pubblicitaria di Dolce e Gabbana...ti ricordo che esiste un Codice di Autodisciplina Pubblicitaria http://www.iap.it/it/codice.htm che va osservato e che la pubblicita' continua ad avere un ruolo sociale da non sottovalutare...

Alessandro Laudati ha detto...

Salve,
secondo me il suo giudizio è un pò eccessivo e le spiego il perchè....
Certamente non sarà uno spot nuovo (visto che problemi di aerofagia ce li aveva avuti anche Dolce & Gabbana in uno spot di due anni fà), certamente non avrà un stile elegante, ma sicuramente avrà molto appiglio(soprattutto fino ai 35 anni) sul target di riferimento a cui penso voglia arrivare e cioè una fascia di età che va dai 13 ai 40.
Secondo me poi il tutto viene "sdrammatizzato" e reso simpatico dallo scogliattolino cartone animato che ci ricorda comunque che l'animazione è qualcosa di irreale.
Se ci scandalizziamo per un messaggio del genere, dovremmo allora resettare molto di ciò che ci passa davanti ai nostri occhi tutti i giorni, dovremmo censurare molte pubblicità magari più eleganti ma che alla fine passano dei messaggi veramente bassi e "politicamente scorretti".
Poi sinceramente sarà meglio lo scoiattolino della vigorsol del piccione della daygum.

A presto

Alessandro Laudati

Anonimo ha detto...

chi può definire cos'è la creatività oggi? è già satto sperimentato tutto, in qualunque modo, e per chi non lo sapesse, Vigorsol (di proprietà della Perfetti) si rivolge al target chiamato degli "estroversi e edonisti", ben diverso dai target di tuti gli altri brand (Vivident, Vigorsol..). Non mi sembra si discosti dal tipo di spot già fatti, come quello dei capezzoli enormi. Vogliamo parlare del piccione in bocca al ragazzo in moto di un altro tipo di chewing gum, vogliamo definire qul è il più disgustoso? Forse Layla lei pretende sempre che la sua opinione sia condivisa da tutti. Un piccolo appunto: che senso ha avuto sbandierare ai quattro venti che aderiva al Ritalia Camp, se poi non si è nemmeno presentata? Saluti

layla pavone ha detto...

Caro Anonimo,

intanto lasciami dire che sarebbe carino se ti firmassi. Non sono potuta venire a RItalia Camp perche' ho avuto dei problemi sabato e mi e' spiaciuto molto non esserci, anche se amici che erano li'e che ho sentito in diretta mi hanno detto che non e' andata come gli organizzatori speravano, peccato un'occasione persa.
Sul fatto di pretendere che la mia opinione sia condivisa da tutti, beh, lasciami dire, questo e' il mio spazo e qui esprimo le mie opinioni che non necessariamente devono essere condivise, ognuno e' libero di dire la sua, non serve a questo il blog? BTW non mi piace ne' la pubblicita' del piccione, ne' quella dei capezzoli, ne' tanmeno quella di D&G di due anni fa, che peraltro il giuri' ha vietato.
Peraltro vorrei dire ad Alessandro Laudati che se il target e' 13-40 allora la pianificazione e' tendenzialmente sbagliata o comunque come spesso ancora succede sovrappesata a favore della televisione. L'indice di concentrazione del target dei teen ager e giovani adulti e' molto concentrato online. Sarebbe stato carino magari fare un rich-media magari anche utilizzando quel concept che su Internet pero' avrebbe avuto tutt'altro impatto.

Lorenzo Bertini ha detto...

Fatto bene è fatto bene.
Piacere piacerà sicuramente.
Io già li vedo ridere sgomitando per la ri-caduta dell'ennesimo falso tabù, magari mentre mangiano, guardando lo spot tra un volontario rapito in via di esecuzione e un bel sedere in odore di reality.
Un prodotto che si incastra perfettamente nel format mediatico italiano e quindi e purtroppo anche nella memoria... "nostra". Perché diciamolo i target siamo "anche" noi, dentro un segmento, sotto una percentuale, dietro una qualche inventatissima categoria di consumatori ci siamo anche noi.
Quindi "bravi!" li avete fregati un'altra volta; e soprattutto "bravi!" anche alla azienda.
Chi non desidera un alito al peto di scoiattolo!

ex-xxcz ha detto...

Il problema semmai è che il prodotto non è nuovo (vedi ultime righe del post): forse uno "sforzo" così creativo sarebbe stato più comprensibile nel caso di un lancio dal nulla di un nuovo brand. Vigorsol è un marchio storico e Air ormai è on air (scusate la battuta) da anni, con campagne diverse.

Anonimo ha detto...

sull'opportunità di certi spot ci sarebbe da riempire molte pagine ma tant'è...!

molto sinceramente a me fa più schifo, guarda caso sempre mentre mangio, il bambino orientale (vero) seduto su un cesso (vero) disgustato dalla propria "produzione", piuttosto che un flatulente scoiattolo (finto) che con un peto (finto) iberna un intero paese (cosa impossibile).
stendo un velo pietoso sulle pubblicità di assorbenti igienici (esterni ed interni), sui mastici per dentiere, su purghe e compagnia bella, guarda caso sempre programmati in orari pranzo/cena...
devo dire che la tua "sparata" sul povero scoiattolo sa di muffa...
ciao,
andrea

layla pavone ha detto...

...andrea sono d'accordo con te...sono tutte campagne discutibili non solo dal punto di vista creativo quanto in termini di mediaplanning...ora pero' mi devi spiegare perche' le mie considerazioni sanno di muffa...semplicemente perche' mi sono permessa di esprimere un'opinione che non e' "avanguardista"?

Anonimo ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con i due anonimi..ci sono pubblicità peggiori e molto più discutibili. E, se vogliamo, anche problemi un po' più interessanti da toccare. Cara Layla, il fatto che in molti, sul suo stesso blog, critichino le sue posizioni, non la fa riflettere sulla sua eccessiva esposizione mediatica in questo momento?
Anna

layla pavone ha detto...

anna,
numero 1: se non ti piace quello che scrivo sul mio blog sei libera di non entrare. La mia porta e' aperta a tutti, ma non devo per forza scrivere di cose che incontrino il consenso di chi viene a trovarmi, sei d'accordo?
numero 2: sono libera di scrivere quello che voglio sul mio blog, sia di cose serie e strategicamente importanti sia di cose amene, questa e' casa mia, ti e' chiaro il concetto? :-)
numero 3: cosa c'entra la mia esposizione mediatica con il mio blog? oppure vuoi dire che non sarei libera di scrivere quello che penso data la mia esposizione mediatica?

andrea anzani ha detto...

"ora pero' mi devi spiegare perche' le mie considerazioni sanno di muffa...semplicemente perche' mi sono permessa di esprimere un'opinione che non e' "avanguardista"?"
il blog è il tuo e puoi "permetterti" di scriverci quello che ti pare... d'altra parte io non "devo" spiegare ma "posso" spiegare.
ho trovato che le tue considerazioni sullo spot dello scoiattolo petomane sapessero un po' di muffa perchè mi sembri sufficientemente "agé" per accorgerti che gli spot pubblicitari sono tutti un'esagerazione, un'iperbole, una corsa a chi la "spara" più grossa (e nel caso dello spot incriminato lo sparo è fenomenale) per attirare l'attenzione.
ecco, fare i "verginelli" quando si parla di pubblicità mi fa sorridere...
ciao,
andrea

layla pavone ha detto...

Andrea, ma ti ha punto la tarantola?...sai cosa mi lascia un po' perplessa, il tuo modo di esprimerti ed i toni che usi, visto che manco ci conosciamo...io ho solo espresso un'opinione "a caldo" su uno spot che avevo visto in TV e che non mi piaceva, come tanti altri che non piacciono (ma ce ne sono tanti altri che invece mi piacciono molto e di cui un giorno se mi verra' voglia parlero'...), e ho voluto dare la mia opinione nel mio blog, tutto qui...non credo di essere, ne' di sentirmi "age'", ne' volevo attirare l'attenzione...boh...stai sereno, io lo sono :-)

andrea anzani ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
andrea anzani ha detto...

grazie per interessarti al mio stato di salute ma non mi ha punto alcuna tarantola.
quali sarebbero i "toni che uso"?
non ti ho offeso e non sono stato volgare.
forse non conosci il significato di "agé" ma, non temere, non è nulla di sconveniente; voleva dire "... avere l'età sufficiente per accorgerti che gli spot pubblicitari...".
non mi sembra nemmeno di avere scritto che vuoi attirare l'attenzione; se lo ho fatto ti pregherei di citare dove lo ho scritto.
passa una buona serata,
a.

layla pavone ha detto...

caro andrea anziani, agé vuol dire avanti con gli anni, attempato, la traduzione dal francese all'inglese e' addirittura "old"...e se parli di muffa e poi traduci muffa con agé capisci bene che non e' carino...
quello che volevo dire e' che la volgarita' a volte maschera la mancanza di creativita'...e per attirare l'attenzione si puo' anche essere provocatori senza scadere nel cattivo gusto...
p.s. sono felice che tu stia bene ma la prossima volta cerca di essere piu' educato quando sei in casa d'altri

lei ha detto...

ciao Layla, capito qui per caso...
Fermo restando che questo spot non mi fa impazzire, e ti parlo da pubblicitario, mi spieghi solo perchè trovi che la "scorreggia" sia volgare? Scusa tanto eh... ma tu non ne fai? ;-)

layla pavone ha detto...

Cara Lei, che pavidamente mantiene l'anonimato...ti sembra la stessa cosa????

andrea anzani ha detto...

cara layla, fai uno sforzo di onestà intellettuale e non fermarti a leggere solo il primo significato che trovi sul vocabolario, suvvia...
mi sembra di averti scritto chiaramente cosa intendevo per "agé" ma sembri non capire o non volere capire...

comunque tornando in topic, quello spot non è né più né meno volgare di tanti altri ma, soprattutto, ha raggiunto lo scopo per il quale è stato pensato, realizzato e trasmesso.
non dimenticarti neppure che una precedente campagna pubblicitaria dello stesso prodotto era ambientata in un bar di omosessuali.
quindi, mi sembra evidente che la committenza prediliga campagne pubblicitarie che "scuotano" il pubblico.

te lo ripeto, non ti ho offeso e non sono stato volgare; nel caso citami dove lo sono stato altrimenti ti pregherei di non continuare a scrivere delle "inesattezze", grazie.
ciao.

p.s.: il mio cognome non è difficile da scrivere ma tu sei riuscita a sbagliarlo. spero solo per una banale incuria e non per uno sciatto calembour con "agè"...

Luigi ha detto...

Ecco... dopo aver visto gli occhi di Layla, leggevo incuriosito tutto questo vento di cui tanto si parla, ma sono arrivato allo scambio di titoli esterofili celati in un perverso doppiosenso che lasciano l'amaro in bocca. Dopotutto Layla esprime una sua opinione su qualcosa che ritiene di riprovevole gusto. Giustamente di riflesso si fa notare che la cosa fa tendenza, ed è fatta solamente per questione di marketing. Personalmente ritengo che qualsiasi forma di pubblicità, anche se ben fatta, sia comunque ingannevole, e più l'espressione pubblicitaria conquista i favori degli spettatori, minore è la qualità del prodotto pubblicizzato. Spesso si vende fumo, mentre con il ricavato il rpoduttore ingrassa. Chi volete contestare, una Layla, che ancora non conosco, e che si è permessa di esprimere una sua opinione, lo spot, che da quanto capisco vi piace perchè va oltre gli schemi che la vita di società impone, o il produttore dell'oggetto che ricarica in quella gomma da masticare il costo pubblicitario? Ah dimenticavo, se percaso, dico per caso, vi capita di trovarvi in ascensore e qualcuno si libera, ecco, sorridete, sorridete come fate quando guardate soddisfatti questo spot, che infondo, eh si proprio in fondo, sembra essere educativo. Spero vivamente di non aver acceso un fuoco, la cosa mi preoccuperebbe alquanto.
Luigi

andrea anzani ha detto...

Caro Luigi, il problema non è la volgarità, incontestabile e indiscutibile, dello spot ma, a mio modesto e sommesso parere, il poco credibile, e un po’ “peloso”, stupore di chi mastica quotidianamente pubblicità e fa finta di non sapere come gira il mondo (quello della pubblicità, of course).

Per quanto riguarda la tua esortazione a sorridere di fronte alle rumorose, e sicuramente mefitiche, "liberazioni" in ascensore di incolpevoli incontinenti o incorreggibili maleducati, ti ricordo, come del resto anche tu hai fatto notare, che gli spot pubblicitari sono “ingannevoli” e, imho, non riconducibili ad alcuna realtà veramente esistente.
Chi non si è divertito alle tragicomiche disavventure di “Wyle-e-Coyote” e “Road Runner”? Orbene, rideresti a crepapelle se il tuo vicino di casa rimanesse schiacciato da un’incudine o se gli scoppiasse un candelotto di dinamite in mano? Io no.

Saluti.

Roberto Favini ha detto...

Pensavo che i commenti su questo post fossero esauriti, invece pare che l’argomento abbia ritrovato linfa vitale (potenza della long tail…).
Mi permetto di aggiungere che trovo condivisibilissimo quanto espresso da Layla sul cattivo gusto di certi spot, e dico ciò nonostante la mia parentela con la famiglia Perfetti (quindi non mi si dica che sono di parte, semmai dovrei parteggiare al contrario).
A qualcuno dell’azienda committente però devono essere fischiate le orecchie, in quanto come avrete sicuramente notato, da un po’ di tempo a questa parte va in rotazione in tv una versione “addolcita” dello spot citato.
Il brand tra l’altro è anche recidivo: vorrei aggiungere agli esempi già menzionati nel commento del 2 aprile anche quello del ragazzo a cui spuntano i capezzoli, sempre ad opera della stessa agenzia (la britannica BartleBogleHegarty), mentre quello del piccione è stato realizzato da una agenzia italiana.
Evidentemente il management (olandese) dell’azienda predilige una linea “irriverente”: mi risulta che tempo fa abbiano bocciato uno spot “normale” girato addirittura in Australia (!!!). Mah!

Apro invece una parentesi per spezzare una lancia sempre a favore di Layla accusata di “muffismo”: avendo avuto la fortuna di conoscerla personalmente, posso dire che ritengo Layla una delle persone più aperte ed innovative che conosca, così come garantisco che la maggioranza delle persone che l’hanno incontrata hanno avuto un’impressione a dir poco entusiasta di lei.

Di solito in casa d’altri mantenere un atteggiamento adeguato è sinonimo di educazione e rispetto, mentre a casa propria ciascuno è libero di comportarsi come meglio crede.
Anch’io ho trovato fuori luogo certe espressioni poco fini utilizzate in alcuni commenti di questo post, specialmente quelli di Andrea Anzani che, dall’alto dei suoi 48 anni suonati riesce nell’impresa degna del peggior Luca Giurato di mettere una pezza che è peggio del danno, definendo âgé (a proposito, si scrive così) Layla che non lo è sicuramente da un punto di vista anagrafico (tra l’altro è mia coetanea) né intellettivo.
Temo proprio quindi che sia qualcun altro che dovrebbe fare un utilizzo migliore del proprio vocabolario.

A proposito, devo complimentarmi col caro Andrea Anzani perché vedo che finalmente è uscito dal “tunnel” e si è riconciliato con l’uso delle maiuscole!

Roberto

layla pavone ha detto...

Buongiorno Andrea,
continuo ad essere sorpresa da toni un po' "cinici" con cui ti esprimi e dal tuo uso delle parole.
Pelose sono le scimmie, non il mio stupore di fronte ad uno spot pubblicitario, che continua a non piacermi, o a come "gira il mondo". Guarda Andrea, io spero di continuare a stupirmi e ad indignarmi su come sempre piu' spesso "gira il mondo". Mi spaventa chi, come te, assume un atteggiamento "cinico" oppure chi si rassegna nel dire, e non sei l'unico, che cosi' gira il mondo. Il sapore amaro del qualunquismo ed i risultati che esso genera potrebbero essere devastanti se andiamo avanti di questo passo. Dipende da ognuno di noi far girare il mondo nel modo piu' giusto, etico, piu' "sociale" e meno "individualista".
Ma tornando allo spot in questione, che non mi aspettavo suscitasse tutto questo interesse nel mio blog, la pubblicita' non puo' e non deve essere ingannevole, esiste un codice di autodisciplina pubblicitaria ed un garante a tutela del fatto che i contenuti non possano essere ne' volgari, ne' ingannevoli oltre a molto altro.
Ti segnalo ad esempio lo spot della Fiat 500 che trovo un bellissimo esempio di come si possa utilizzare in maniera intelligente ed emotivamente coinvolgente la pubblicita'.

layla pavone ha detto...

Caro Roberto,
ti ringrazio molto per la tua piccola "arringa" difensiva nei miei confronti :-) In effetti io come dici tu, che un po' mi conosci, credo di essere sufficientemente "open mind". D'altro canto rivendico pero', e con tutta la mia forza, la possibilita' di stupirmi, entusiasmarmi, indignarmi di fronte a qualunque cosa o fatto della vita che possa avere una rilevanza personale e sociale.
Ciao!

andrea anzani ha detto...

ecco, uno torna dalle vacanze e guarda cosa gli tocca leggere!
la pezza, o meglio la sordina, messa all’orifizio dalla scarsa tenuta dell’incolpevole scoiattolo è sì degna del peggior luca giurato non quella che tu ti sei inventato e che mi attribuisci a proposito del tanto vituperato uso di “agé” (ti ringrazio per l’osservazione ma so bene come si scrive; non trovavo, e non m’interessa tuttora trovare, il tasto con la a opportunamente accentata. comunque, mi aspettavo che qualcuno saltasse fuori con il classico appunto da maestrina con la penna rossa. sinceramente, mi fa sempre un po’ pena chi in blog/forum/chat si attacca ad errori di battitura altrui, cose da gente “cheap”, tanto per rimanere esterofili).

l’impressione che ho avuto di layla pavone è quella che ho ricavato dalla lettura del suo blog e non è cambiata. la reazione così stizzita per un termine che non ha nulla di offensivo mi sembra decisamente sopra le righe e ha un po’ l’odore della coda di paglia in combustione. per la cronaca, ho notato che layla ha anche omesso di indicare la propria età nel proprio profilo; non credendo alle coincidenze, sono portato a pensare che il rapporto tra layla e la propria età anagrafica non sia dei migliori ma ognuno ha i propri fantasmi.

sfortunatamente io non posso complimentarmi con te visto che continui a sculettare dentro il tunnel della piaggeria (dove peraltro mi sembra tu ti muova con la disinvoltura di un pesce nel mare) considerato che anche questo tuo post gronda di saliva.

fino dalla più tenera età non ho mai usato le maiuscole ed anche le iniziali della mia firma le scrivo in minuscolo.

andrea

andrea anzani ha detto...

buongiorno a te layla,
non �dall�alto dei miei 48 anni suonati�, come scrive pensando di essere spiritoso il tuo perry mason da strapazzo, bens� basandomi sulle mie esperienze di vita, guardo le cose con un po� pi� di disincanto; no, non sono cinico come pensi tu.
con �uso delle parole� penso tu ti riferisca allo stile di scrittura; beh� ognuno ha il proprio, che pu� piacere o meno.
�pelosa� � anche certa carit� (*); � un modo di dire e mi stupisce che una persona come te, che si autodefinisce �mentalmente aperta�, non colga queste sfumature ma tant��

a me indigna di pi� la gazzarra che alcuni personaggi pubblici ospiti di trasmissioni come �porta a porta�, �anno zero�, �ballar� et similia riescono a fare e il messaggio che passa � �se si comporta cos� tizio, che � un politico, allora posso comportarmi cos� anch�io�.
a me repelle che carta stampata e televisione facciano da megafono a figuri (tanto per usare un pallido eufemismo) come fabrizio corona e al suo modo di guadagnarsi da vivere.
di fronte a questi poco edificanti esempi, e di molti altri con cui si potrebbero riempire parecchi volumi, cos�� il peto (finto) di uno scoiattolo (finto)?
se poi vogliamo rimanere in campo pubblicitario, perch� non prendiamo in considerazione le campagne delle compagnie telefoniche? super spot del nulla per un pubblico di minus habentes.
a me sembra che ci si preoccupi troppo della forma e troppo poco della sostanza; sicuramente si fa meno fatica e si pensa di fare pi� bella figura.

sul codice di autodisciplina e sulla figura del relativo garante sarebbe meglio stendere un pietoso sudario.
tempo fa venne censurato lo spot di una marca di patatine fritte perch� il testimonial era un porno attore e i bambini, noti divoratori del prodotto, sarebbero stati traumatizzati dalla lasciva figura.
ecco, questo lo trovo un modo �peloso� di applicare determinate regole.
la professione di rocco siffredi non pu� certo definirsi convenzionale ma censurarlo proprio per questo mi ha fatto pensare a quanto, ancora nel terzo millennio, si possa essere ipocriti e codini; ma, soprattutto, mi ha fatto domandare �cosa ne pu�deve sapere un bambino di rocco siffredi e della sua inusuale professione?�.
semplicemente il garante ha prestato orecchio a retrive e anacronistiche associazioni formate da trinariciute casalinghe neo-teo-mamme ma che, tra una pappa e l�altra, trovano il tempo per approfondire �l�argomento� rocco siffredi�
non ricordo, per� provvedimenti analoghi nel caso dello spot di alcuni confetti alla menta (�mental� se la memoria non m�inganna); quello spot che, fino all�ultimo secondo, giocava sul doppio senso della frase �io ce l�ho profumato!��
ma forse non sei abbastanza �ag� per ricordartelo o volertelo ricordare�

vedi layla, quello che a me irrita sommamente � l�indignazione a corrente alternata.

come avrai capito non provo molta considerazione per gran pare della pubblicit� che infesta la nostra vita ma prendersela con lo scoiattolo petomane � come sparare, proditoriamente, contro la croce rossa.

a presto,

andrea

(*) dicesi �carit� pelosa� quando attraverso un gesto caritatevole si tende al proprio utile.
il detto nacque quando clemente VII (se non erro) offr� il proprio �aiuto spirituale� a giuliano il bastardo, che in quel periodo combatteva, regalandogli un anello contenente alcuni peli della barba di san pietro. giuliano vinse la sua battaglia e compens� la reliquia ricevuta con importanti concessioni a santa romana chiesa.

layla pavone ha detto...

Andrea, chiariamoci una volta per tutte.
Ma ci conosciamo? Come ti permetti ti entrare nella mia vita facendo considerazioni gratuite sul mio conto e con questi toni confidenziali e aggressivi? Cosa ti porta ad entrare ogni tanto nel mio blog e sparare a zero?
Ho fatto qualche mese fa una considerazione su uno spot che personalmente non gradivo. Tutto qui. Tu di' pure la tua se vuoi, ma non allargarti a considerazioni e giudizi di carattere personale ai quali non rispondo perche' non lo meriti. That's all.

andrea anzani ha detto...

ma quanto sei suscettibile!
non mi sono permesso di entrare nella tua vita e non mi interessa farlo, ho cose più interessanti di cui occuparmi.
ho solo espresso alcune considerazioni, esatte temo, che a te non sono piaciute e per le quali ti sei stizzita oltre ogni ragionevole aspettativa.
se quello che traspare dai tuoi scritti è ciò che ti faccio osservare non credo che sia certo colpa mia.
“non rispondo perché non lo meriti” è una sparata, un po' fegatosa, che non fa altro che confermare quanto penso.
mi piacerebbe sapere dove sono stato confidenziale e aggressivo.
comunque, spero che, come me, non perderai il sonno, l’appetito e il buon umore per queste bazzecole.
ciao.
andrea
p.s.: per altro, avrei piacere che mi rispondessi in merito alle osservazioni che ho scritto in merito alle pubblicità che indignano, altrimenti potrei essere portato a pensare che ti aggrappi alle suddette bazzecole per svicolare dall’argomento della discussione.

layla pavone ha detto...

Ciao Andrea,
abbiamo codici e toni di comunicazione diversi, su questo non c'e' dubbio. Vedi, io potrei anche risponderti ma non mi piace parlare con chi ha la supponenza di pontificare. Posso dirti che, ahime', io sono una persona come tante che possiede un suo registro, un suo filtro personale, vado a volte a corrente alternata anche se cerco il piu' possibile di essere coerente. Detto questo ti dico che lo spot di Siffredi mi ha divertito anche se era n po' troppo sopra le righe per essere ad esempio pianificato in fasce orarie non protette. Non mi piace ad esempio anche la pubblicita' della carta igienica mentre ceno ad esempio, cosi' come quella degli assorbenti igienici o della pasta adesiva per dentiere...cosi' non mi e' piaciuto quello dello scoiattolo...era solo un mio parere personale...ad esempio a mia figlia di 12 anni e' piaciuto moltissimo proprio perche' provocatorio...
ti riassumo la situazione: nel lontano scorso aprile ho fatto una mia considerazione, a casa mia, il mio blog...tu sei entrato a gamba tesa in casa mia dicendo che le mie considerazioni sapevano di muffa...non mi e' piaciuto non tanto il tuo punto di vista ma il modo brutale con cui ti sei espresso, l'uso della lingua italiana come se fosse un'arma da taglio ed i giudizi sul mio punto di vista tendenzialmente offensivi e fuori luogo. C'e' modo e modo per dire le cose...e il tuo non mi piace.

Anonimo ha detto...

"C'e' modo e modo per dire le cose...e il tuo non mi piace."

de gustibus...

ciao,

andrea

p.s.: attendo sempre che tu mi citi dove sono stato "offensivo" e "fuori luogo"

layla pavone ha detto...

sono i tuoi modi e i tuoi toni Andrea, che non mi piacciono, saccenti, presuntuosi e al limite della buona educazione...
...infatti...de gustibus...spero che tu non sia di quelli che a tutti costi vuole piacere a tutti :-)

andrea anzani ha detto...

sembra che la campagna pubblicitaria di vigorsol con protagonista lo scoiattolo petomane sia stata così gradita dal pubblico da produrne un sequel con tre pinguini:

http://it.youtube.com/watch?v=7rk6CocIqF4

ad maiora,

andrea anzani

Anonimo ha detto...

www.detectivedone.com.tw

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

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Si, probabilmente lo e

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