L'ansia che mi genera Annalena
Questo e' l'articolo di ieri sul foglio
http://www.ilfoglio.it/soloqui/1151
L'ansia che mi ha generato questo pezzo e' proporzionale al numero di parole scritte, ognuna delle quali e' sintomatica di quanta ignoranza e presunzione ancora vi sia tra alcuni sedicenti giornalisti che non sanno neanche cosa sia un servizio pubblico.Lascio a voi ogni ulteriore commento...
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Cielo, mio facebookE’ un aggeggio sfasciafamiglie o il trionfo dell’equivoco? Comunque è un gioco pericolosoDopo che una giovane collega ha lasciato il fidanzato con cui doveva sposarsi pochi giorni fa per via di facebook (la follia di una notte del fidanzato ha scritto su facebook alla collega e a tutti i suoi contatti, comunicando trionfante l’accaduto e allegando foto-prova), a questa colonnina è stato chiesto di farsi servizio pubblico e denunciare la pericolosità sociale dell’aggeggio sfasciafamiglie. Ovviamente chi non ha vite private molto complicate (in onore di Rachida Dati, eroina moderna) su fb viaggia sereno, perde una quantità abissale di tempo, ritrova vecchi compagni di scuola, commenta le foto dei bambini, controlla i figli adolescenti, si iscrive a gruppi tipo savedarfur e si sente modernamente umanitario.Ma evitando di tirare in ballo nuovi linguaggi politici, nuove frontiere della socialità e dell’impegno, si sa che l’essenza di facebook, oltre all’impicciarsi dei fatti altrui, pubblicizzare i propri e mettere le foto in cui ci si sente meno sfasciati, è il rimorchio. Anche solo sognato o frainteso. Un immenso e virtuale mondo rimorchiabile, in cui le ex si mescolano agli amici, e l’amore che strappa i capelli, volato per sempre a New York dieci anni fa, ricompare all’improvviso in forma di foto ammiccante. L’ambiguità di un saluto con puntini di sospensione accanto alla fotina di una ragazza in costume da bagno, schiaffata lì, dove tutti guardano, può far impazzire una moglie già in crisi (quelle che non vanno su fb per non dover scrivere la data di nascita), e trasformare il sabato sera a casa in un incubo. E un ragazzo sentimentale che vede tra i contatti della fidanzata tutti i suoi ex, che propongono rimpatriate in ricordo dei bei tempi, morirà in silenzio oppure farà scenate e passerà per matto.Un nuovo moltiplicatore d’ansia, un nuovo occhio che guarda ed equivoca, sempre, perché accettare o cercare amici su fb non equivale esattamente a frequentarli o a volerci passare la notte (un saggio gruppo su fb si chiama: che mi aggiungi a fare su fb se poi per strada non mi saluti), ma tutto viene amplificato dalle foto, dalla strana sensazione del pubblico che guarda, dalla sospettabilissima possibilità di chattare a qualunque ora della notte, dalle frasi misteriose che molti gettano lì apposta, e che paiono sempre destinate a qualcuno di segreto ma connesso e incluso fra i contatti. Fingersi liberi, disonvolti, stronzi e bellocci, finché il gioco dura (scriverne, si sa, ne accelera la fine), o finché lei non sfascia il computer con un’accetta.di Annalena Benini
http://www.ilfoglio.it/soloqui/1151
L'ansia che mi ha generato questo pezzo e' proporzionale al numero di parole scritte, ognuna delle quali e' sintomatica di quanta ignoranza e presunzione ancora vi sia tra alcuni sedicenti giornalisti che non sanno neanche cosa sia un servizio pubblico.Lascio a voi ogni ulteriore commento...
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Cielo, mio facebookE’ un aggeggio sfasciafamiglie o il trionfo dell’equivoco? Comunque è un gioco pericolosoDopo che una giovane collega ha lasciato il fidanzato con cui doveva sposarsi pochi giorni fa per via di facebook (la follia di una notte del fidanzato ha scritto su facebook alla collega e a tutti i suoi contatti, comunicando trionfante l’accaduto e allegando foto-prova), a questa colonnina è stato chiesto di farsi servizio pubblico e denunciare la pericolosità sociale dell’aggeggio sfasciafamiglie. Ovviamente chi non ha vite private molto complicate (in onore di Rachida Dati, eroina moderna) su fb viaggia sereno, perde una quantità abissale di tempo, ritrova vecchi compagni di scuola, commenta le foto dei bambini, controlla i figli adolescenti, si iscrive a gruppi tipo savedarfur e si sente modernamente umanitario.Ma evitando di tirare in ballo nuovi linguaggi politici, nuove frontiere della socialità e dell’impegno, si sa che l’essenza di facebook, oltre all’impicciarsi dei fatti altrui, pubblicizzare i propri e mettere le foto in cui ci si sente meno sfasciati, è il rimorchio. Anche solo sognato o frainteso. Un immenso e virtuale mondo rimorchiabile, in cui le ex si mescolano agli amici, e l’amore che strappa i capelli, volato per sempre a New York dieci anni fa, ricompare all’improvviso in forma di foto ammiccante. L’ambiguità di un saluto con puntini di sospensione accanto alla fotina di una ragazza in costume da bagno, schiaffata lì, dove tutti guardano, può far impazzire una moglie già in crisi (quelle che non vanno su fb per non dover scrivere la data di nascita), e trasformare il sabato sera a casa in un incubo. E un ragazzo sentimentale che vede tra i contatti della fidanzata tutti i suoi ex, che propongono rimpatriate in ricordo dei bei tempi, morirà in silenzio oppure farà scenate e passerà per matto.Un nuovo moltiplicatore d’ansia, un nuovo occhio che guarda ed equivoca, sempre, perché accettare o cercare amici su fb non equivale esattamente a frequentarli o a volerci passare la notte (un saggio gruppo su fb si chiama: che mi aggiungi a fare su fb se poi per strada non mi saluti), ma tutto viene amplificato dalle foto, dalla strana sensazione del pubblico che guarda, dalla sospettabilissima possibilità di chattare a qualunque ora della notte, dalle frasi misteriose che molti gettano lì apposta, e che paiono sempre destinate a qualcuno di segreto ma connesso e incluso fra i contatti. Fingersi liberi, disonvolti, stronzi e bellocci, finché il gioco dura (scriverne, si sa, ne accelera la fine), o finché lei non sfascia il computer con un’accetta.di Annalena Benini

12 Comments:
grazie Layla di avere ripreso e dato visibilità all'argomento del mio post:
http://micheleficara.com/blog/2008/10/08/facebook-maledetto-schifoso-aggeggio-sfasciafamiglie-socialmente-pericoloso/
Credo che sia ora di "stanare" tutti questi detrattori gratuiti del digitale che vedono in noi e nella nascente Industria Digitale un pericoloso concorrente ...
Peccato che non si rendono conto che sono già zombie che camminano ...
Ehmm... se dico che a mio modestissimo parere Annalena non ha proprio tutti i torti... non e' che il mese prossimo all'IAB Forum vengo preso e frustato in sala mensa? :-)
Scusi Layla, ma perchè non ha scritto nulla sull'evento current di ieri? Avrei proprio voluto conoscere il suo punto di vista generale...In realtà secondo me tutti, compresa lei, ne sapevano un po' troppo poco sull'argomento e come spesso accade in Italia, la serata si è risolta in un chiacchiericcio scomposto. Ma perchè?
ciao Lucio,
grazie per il tuo post...ma perche' non sei intervenuto? A me e' spiaciuto che Adinolfi non abbia chiesto al pubblico di intervenire. La mia presentazione in ppt voleva essere di aiuto per fare uno scenario in termini quali-quantitativi, hai qualche suggerimento da dare per fare una presentazione che necessariamente non poteva essere uno show?
Ciao Master PD, e' vero non avrebbe tutti i torti la giornalista se non fosse che e' pagata per fornire un servizio di informazioni ai suoi lettori e non il suo personale punto di vista che puo' influenzare negativamente l'opinione pubblica: ti sembra normale e coretto un titolo come "Facebook sfasciafamiglie?"
scusa Lucio, ma non ho avuto tempo di scrivere sull'evento di Current...sono stata invitata pochi giorni prima e poiche' sto lavorando circa 16 ore al giorno ed inoltre non penso che debba scrivere su ogni cosa che faccio...non ho scritto nulla :-)
Si sa, internet fa notizia sui giornali solo se si tratta di pedofili di traffico di organi o di terroristi.
Nessuno ne mette mai in luce le belle iniziative e ce ne sono davvero tante.
Probabilmente i giorniali tentano di difendersi dai nuovi media, di difendere le sovvenzioni che prendono dal governo (il foglio prende diversi milioni di euro).
Il fatto che spendano i loro soldi per pagare persone così ignoranti mi fa pensare che chiuderanno in fretta, per fortuna!
Giusta osservazione la tua.
Dando per scontato che la simpatica Annalena probabilmente si e' ispirata ad un caso personale.. lasciamo stare lo specifico.
Il problema e' la battaglia di retroguardia in atto da parte di frange importanti e ancora maggioritarie della comunicazione in questo paese.. di cui facciamo parte anche noi, eh.. perche' lo spostamento di budget dall'offline all'online e' parte integrante di tutto cio'.
Che poi tutto cio' passi attraverso titolo roboanti in cui ognuno tira acqua al proprio mulino, beh, fa parte del gioco.
Ultima considerazione per chiudere: ho smesso di pensare che i giornalisti siano pagati per fornire un servizio di informazione ai propri lettori tanti anni fa... il giorno che ho toccato con mano la censura su notizie importanti che l'opinone pubblica avrebbe dovuto conoscere. Triste ma vero.
Allora, prima di tutto va chiarito che identificare il giornalista come colui che deve offrire un servizio pubblico, senza opinione, è un'idea da Ventennio. Soprattutto se il giornale su cui scrive tale giornalista è palesemente, dichiaratamente e notoriamente schierato. In altre parole troverei strano trovare articoli filogovernativi sul Manifesto.
Detto questo passo al problema della censura: un bellissimo libro di Travaglio (La scomparsa dei fatti) spiega molto bene come e perchè avvenga la censura nell'informazione e come e perchè la stampa venga controllata. Tolto il potere politico che a volte funziona a volte no, la pubblicità è il più grande censore della stampa, che sia on oppure offline.
Quindi vediamo di scandalizzarci poco, eh?
Ora i contenuti: ma non vi farà male tutto questo storcere il naso? Orrore, parlano male di FB!, Orrore, parlano male di Second Life (te credo!)! Orrore, c'è chi pensa che su internet ci siano zozzoni, pedofili, truffatori, rimorchioni, segaioli....
chiedo scusa, ma a volte (spesso) sono meglio due belle tette che leggere pallosi approfondimenti sulla "rete oggi in italia" oppure "internet cresce, gli altri media no". Anche qui te credo! Con quello che costa la pubblicità e con i cambi merce che ti fanno su internet, chi investe più in TV e in stampa?
Consiglio per i naviganti: migliorate IAB FORUM, fatelo più ricco, divertente, contraddittorio, togliete la parola ai soliti parrucconi che non sanno più che fare per non dire le stesse cose ogni anno e invitate blogger. Ma fatelo veramente!
un articolo imbarazzante, direi...
FB, FB delle mie brame, sei tu il demonio del web reame?
Macchè! Il web ci sta dando molte possibilità tra cui quella di allargare la rete di contatti professionali, riallacciare rapporti con parenti dati ormai per dispersi (proprio qualche giorno fa ho rivisto mia cugina di cui non avevo più notizie da oltre 15 anni e che mi ha trovata, ma guarda un pò, proprio su FB), ritrovare vecchi amici (non sò se la tizia - perchè trattasi di tizia e non di giornalista a mio parere - si è mai ritrovata a dover ricostruirsi una vita in una città lontana dai propri affetti e amici...in questo caso è bello sapere che si può partecipare comunque alle loro vite...anche solo per sapere che tempo fa da loro....) e perchè no, conoscere nuove persone, perchè diciamocelo pure...in questo non c'è proprio nulla di male.
Ci sono persone che nella vita reale lasciano i propri fidanzati via sms, oppure che mandano sms piccati o allusori rigorosamenti anonimi alle colleghe....allora? Dovremmo demonizzare o bandire quasiasi forma di tecnologia perchè qualche umano rimasto privo di buon senso e di cervello ne fa un uso improprio o sconsiderato?
Come in tutte le cose, ci vuole un pò di buon senso....anche mangiare troppa cioccolata fa male alla pancia....ma non per questo è stata tolta dal commercio....o no?
grazie dello spazio
mary
www.buydetective.com
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